Biblioteca

Il progetto DUBI prevede, oltre alla costituzione di una banca dati degli esemplari dei Du Bellay conservati nelle biblioteche italiane, la ricostruzione della biblioteca virtuale di Joachim Du Bellay (DUBOE), seguendo il modello della biblioteca virtuale MONLOE Montaigne à l’œuvre dell’Università di Tours (https://montaigne.univ-tours.fr/), della Biblioteca di Leonardo ad opera del Museo Galileo (https://bibliotecadileonardo.museogalileo.it), di BIVIO, Biblioteca virtuale online della Scuola Normale di Pisa (http://bivio.filosofia.sns.it/bvLinks.php) e quello del Gruppo di ricerca sulle Biblioteche filosofiche private in età moderna: (https://www.sns.it/it/gruppo-ricerca-sulle-biblioteche-filosofiche-private-eta-moderna). La ricostruzione della biblioteca virtuale del grande poeta di Liré permette di gettare luce su uno degli aspetti meno conosciuti della sua opera, ovvero i rapporti intertestuali che legano la sua scrittura ad autori italiani dell’epoca, come ad esempio il contemporaneo Lelio Capilupi, ma anche a fonti antiche.

È lecito ipotizzare che la maggior parte dei testi consultati da Joachim Du Bellay si trovasse nella biblioteca del Cardinale Jean Du Bellay, dove avrebbe studiato tra il 1553 e il 1557, prima di essere nominato da quest’ultimo “procureur general et special” e “vicaire general” a Parigi. La “bibliothèque savante” del Cardinale Du Bellay era tra le più ricche dell’epoca, secondo la testimonianza di umanisti come Martial Roger, che la descrivono nelle loro lettere. Si tratta di una raccolta oggi per la gran parte dispersa, ma i cui inventari testimoniano della straordinaria ampiezza e varietà. Essa conteneva moltissimi testi letterari, ma anche di architettura, medicina, teologia e filosofia, in un acceso dialogo tra fonti antiche e moderne. Del resto, la costituzione della “biblioteca erudita” del Cardinale Du Bellay non si deve soltanto alla sua passione di umanista, ma anche ad un investimento culturale a fini politici e relazionali, che testimonia del grande valore sociale che aveva il sapere all’epoca. 

La biblioteca virtuale DUBOE conterrà la descrizione dei volumi e il rinvio ai siti delle biblioteche in cui le opere lette da Joachim Du Bellay sono già state digitalizzate e, in un secondo tempo, potrebbe prevedere anche la digitalizzazione di quelle opere che tuttora mancano di catalogazione. Quando la piattaforma sarà definitivamente operante, tutti i contenuti saranno consultabili secondo le modalità di “ricerca semplice” e “avanzata” e collegati tra loro con un sistema di “tag”. La biblioteca virtuale, oltre a proporsi come uno strumento di ricerca indispensabile per lo studio di uno dei massimi poeti del XVI secolo, consente la valorizzazione della sua opera e l’avvicinamento di un vasto pubblico alla figura di Joachim Du Bellay, non solo eccellente poeta ma anche appassionato lettore.

 

Materiali e link

 

- Paul Laumonier, “Sur la bibliothèque de Ronsard”, Revue du Seizième siècle, t. 14, 1927, pp. 315-335.

- Loris Petris, “Vestiges de la bibliothèque du cardinal Jean Du Bellay”, Bibliothèque d'Humanisme et Renaissance, t. 69, n. 1, 2007, pp. 131-146

- Biblioteca virtuale Roncas: https://biblio.regione.vda.it/fr/biblioteca-virtuale-roncas/

 

 

 

Cerca nel sito