Progetto di ricerca scientifica

Presentazione del progetto

Per la costituzione della banca dati DUBI (Du Bellay et l’Italie)

 

progetto DUBI 

 

Ispirandosi al lavoro svolto negli anni Novanta da Enea Balmas e dalla sua équipe per gli esemplari cinquecenteschi e seicenteschi delle opere di Pierre de Ronsard, il gruppo di ricerca DUBI (“Du Bellay et l’Italie”), che opera nel contesto più ampio del Progetto di eccellenza del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Verona, “Le Digital Humanities applicate alle lingue e letterature straniere”, intende censire gli esemplari delle edizioni originali delle opere dei Du Bellay (Joachim, Jean, Martin, Guillaume) conservati nelle biblioteche italiane. Oggetto di interesse saranno quindi i membri di una famiglia che non soltanto figura fra le più in vista e fra le più potenti nella Francia di Francesco I e di Enrico II ma che si contraddistingue per i suoi frequenti e intensi legami con l’Italia. L’attività di ricerca, che si avvarrà della collaborazione di specialisti di letteratura francese del Cinquecento e di storia del libro basati in tutta Italia, avrà come obiettivo la costituzione della banca dati DUBI, che sarà ospitata su una piattaforma (in fase di allestimento) insieme alle altre banche dati del Progetto di eccellenza.

 

Descrizione del progetto

            Poeti e storici, uomini d’armi e uomini di Chiesa, i Du Bellay furono presenti in Italia a più riprese e a vario titolo. Il cardinale Jean trascorse lunghi periodi a Roma, accompagnato da Rabelais (fra il 1547 e il 1549) e successivamente da Joachim (dal 1553 al 1557). Guillaume ricoprì, a partire dal 1537, la carica di governatore di Torino e, dal 1540, quella di viceré del Piemonte. Quanto a Joachim, che seguì lo zio Jean a Roma in qualità di segretario, il periodo romano fu particolarmente fecondo e ricco di stimoli, grazie anche alla frequentazione con autori italiani dell'epoca: ne sono prova le opere che il poeta pubblica nel corso del 1558 al suo ritorno in Francia e che rappresentano il frutto più maturo della sua ispirazione poetica. Lungi dal limitarsi agli anni successivi al 1553, gli intertesti di autori italiani, tanto di lingua volgare quanto di lingua latina, avevano tuttavia nutrito le opere di Joachim fin dagli inizi della sua carriera (1549-1550), in particolare L'Olive e il famoso “manifesto” della Pléiade, La Deffence et illustration de la langue françoyse, che molto doveva al Dialogo delle lingue di Sperone Speroni. Il censimento degli esemplari delle edizioni cinquecentesche dei Du Bellay permetterà quindi di misurare quanto questa presenza e questi scambi con l’Italia si siano tradotti nella circolazione delle loro opere nel nostro Paese. Saranno prese in considerazione le biblioteche che conservano i fondi cinquecenteschi più cospicui, quali quelle di Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Bologna, senza tuttavia trascurare i piccoli centri.  

            Pur inserendosi nel solco del lavoro svolto dall’équipe di Enea Balmas per le edizioni cinquecentesche e seicentesche di Ronsard, il progetto DUBI presenterà necessariamente caratteristiche diverse dovute alle possibilità offerte da una banca dati, in termini di flessibilità e di modalità di trattamento dei dati, rispetto ad una pubblicazione cartacea. Al fine di trarre il maggior profitto possibile dagli sviluppi più recenti nell’ambito delle digital humanities, il gruppo di ricerca si ispirerà quindi ad analoghe esperienze in corso in Italia e all’estero, per esempio le Bibliothèques Virtuelles Humanistes del CESR dell'Université de Tours (http://www.bvh.univ-tours.fr/).

            La banca dati DUBI, che sarà redatta in lingua italiana, come le altre banche dati del progetto di eccellenza del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere, presenterà la descrizione delle edizioni cinquecentesche delle opere dei Du Bellay (Joachim, Jean, Martin e Guillaume), la loro collocazione nelle biblioteche italiane e la riproduzione dei loro frontespizi. Nel caso di esemplari annotati potrà essere fornita una digitalizzazione oppure un link, qualora di un esemplare sia già disponibile la digitalizzazione. Sarà segnalata la presenza di rilegature importanti, che saranno fotografate, e la provenienza degli esemplari, quando conosciuta. Sarà inoltre prevista una sezione dedicata ai recueils factices, così che gli esemplari che vi sono contenuti figureranno sia nelle schede relative alle singole edizioni sia in questa sezione specifica. Allo stato attuale delle conoscenze, sono stati segnalati recueils factices a Milano (Biblioteca Braidense, 14 edizioni), Pavia (Biblioteca Universitaria, esemplare appartenuto a Panjas, amico di Joachim Du Bellay) e Venezia (Marciana).

            Al fine di facilitare i lavori dei membri del gruppo di ricerca, il sito del Gruppo di Studio sul Cinquecento francese svolgerà anch’esso un ruolo importante, in quanto ospiterà saggi, indicazioni bibliografiche e altri materiali utili per la descrizione degli esemplari o per la datazione delle edizioni e delle varie emissioni. La sezione DUBI, già attiva (http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/dubi), è suddivisa in quattro parti:

 

- Progetto di ricerca scientifica;

- Contributi, articoli e bibliografia;

- Banca dati;

- Biblioteca Virtuale DUBOE

 

Obiettivi

Il gruppo di ricerca DUBI si prefigge di:

• costituire la banca dati DUBI (“Du Bellay et l’Italie”), che sarà ospitata su una piattaforma collettiva insieme alle altre banche dati del Progetto di eccellenza del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Verona;

• organizzare e promuovere convegni e altre iniziative dedicate allo studio dei rapporti fra i membri della famiglia Du Bellay (in particolare Joachim, Jean, Martin e Guillaume) e l’Italia, da un punto di vista letterario, storico e artistico. Si sono già svolti a Verona (Palazzo Pompei, Museo di Storia Naturale) tre convegni internazionali organizzati dal Gruppo di Studio sul Cinquecento francese con il sostegno del dottorato in Letterature Straniere, Lingue e Linguistica: “Le cygne”: Joachim Du Bellay et l'Italie (22-23 febbraio 2018), “Le cygne”: Joachim Du Bellay et l'Italie (II) (8-9 novembre 2018), Intertextes italiens dans l’œuvre de Joachim du Bellay (14-15 novembre 2019), mentre un quarto convegno intitolato Les frères Du Bellay et l’Europe. Politique et culture à la Renaissance e organizzato in collaborazione con Denis Crouzet (Université Paris-Sorbonne) e Loris Petris (Université de Neuchâtel) è previsto per il mese di maggio 2021 ;

• pubblicare (in volume cartaceo oppure in formato elettronico, nella collana on line del Gruppo di Studio sul Cinquecento francese, “Sidera”) gli Atti dei convegni organizzati nell’ambito del progetto;

• sviluppare e potenziare le competenze in digital humanities e in storia del libro dei numerosi giovani ricercatori (assegnisti, dottorandi, borsisti e stagisti) coinvolti nel progetto.

 

Criteri di descrizione degli esemplari

            Prendendo spunto da modelli preesistenti, in particolare gli Annali di Jeanne Giunta a cura di Maria Grazia Dalai, di cui forniamo un esempio qui di seguito:

scheda MG

è stata elaborata una griglia comune per la redazione delle schede relative agli esemplari cinquecenteschi dei Du Bellay conservati nelle biblioteche italiane. I dati raccolti dai collaboratori del progetto DUBI saranno trattati e archiviati utilizzando il software Zotero, e successivamente trasferiti sulla piattaforma collettiva che ospiterà le banche dati del progetto di eccellenza del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona.

 

Autore: Nome COGNOME

Curatore: Nome COGNOME

Traduttore: Nome COGNOME

Titolo: titolo breve (non in forma moderna)

Titolo frontespizio: in forma estesa (rispettando l’ortografia originale, in particolare le maiuscole iniziali; l’eventuale presenza di parole scritte interamente in maiuscolo si potrà evincere dall'immagine del frontespizio)

Luogo di edizione: Città

Editore: Editore

Data: in numeri arabi

Descrizione fisica: numero di fogli, pagine, carte ; formato. Esempio: [12], 223, [1] cc. ; 8°

Marca tipografica: per la descrizione delle marche tipografiche si può fare riferimento ai repertori (per es. Ph. Renouard, Les marques typographiques parisiennes des XVe et XVIe siècles, Paris, Champion, 1926)

Lingua: es: francese / latino / italiano

Localizzazione: Città, Biblioteca: collocazione (nella forma effettivamente utilizzata dalla biblioteca e ricavata dalla consultazione diretta dell’esemplare)

Riproduzione digitale: eventuali link

Cataloghi digitali: eventuali link

Repertori cartacei: repertori, bibliografie, cataloghi (identificati tramite sigle), se le edizioni in esame sono già state repertoriate

Note: Possessore, rarità, rilegatura (in caso di rilegature cinquecentesche o appartenute a possessori celebri), privilège (quando non indicato sul frontespizio ma in una pagina interna, riportandone la data) ecc. In questo campo saranno anche segnalati i casi in cui le opere dei Du Bellay sono rilegate con opere di altri autori (per esempio l’Oratio de sententia christianissimi regis di Jean Du Bellay rilegata con l’Apologia cuiusdam regiae famae studiosi di Pierre Danès), utilizzando la menzione “rilegato con”;

Redatta da: Nome COGNOME

Aggiunta da: Nome COGNOME

Frontespizio: Foto di buona qualità

esempio scheda 

La banca dati DUBI sarà strutturata in maniera tale da permettere facilmente di visualizzare quante e quali edizioni di una determinata opera, e quanti esemplari di una determinata edizione sono conservati nelle biblioteche italiane, secondo il modello concettuale seguente:

schema banca dati

 

Collaborazioni con gruppi di ricerca nazionali e internazionali

            L'attività di ricerca vedrà la partecipazione di numerosi membri del Gruppo di Studio sul Cinquecento francese, che ha sede presso il nostro Dipartimento, e si svolgerà in collaborazione con le numerose organizzazioni estere con cui il Gruppo ha stabilito rapporti nel corso degli anni: la Société Française d'Etude du Seizième Siècle (SFDES); la FISIER (Fédération Internationale des Sociétés et Instituts pour l’Étude de la Renaissance), federazione di cui il Gruppo fa parte; l'Atelier du XVIe siècle dell'Università di Parigi (Paris-Sorbonne), con cui i rapporti si sono intensificati in occasione della giornata Desseins du livre en France, 1530-1590. Journée d'étude des Amis de L'Atelier XVIe siècle (Harvard University, 30 marzo 2016), in cui sono intervenuti rappresentanti del Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese che hanno presentato le attività e le pubblicazioni dell'associazione; la RSA (Renaissance Society of America), a cui il Gruppo partecipa regolarmente dal 2011 presentando panel agli Annual Meeting e di cui è Associate Organization dal 2017.           

                     Vista la natura digitale del progetto, sarà opportuno stabilire contatti con centri esteri all'avanguardia nell'ambito delle digital humanities : il CESR di Tours, le cui Bibliothèques Virtuelles Humanistes costituiscono, come detto, uno dei principali modelli a cui il nostro progetto si ispira ; l'équipe dell'Université Jean Monnet di Saint-Étienne che sta organizzando dei “Séminaires Font@ine” finalizzati alla digitalizzazione delle opere di Charles Fontaine (https://chfontaine.hypotheses.org).

            Sarà inoltre approfondita la collaborazione con l’Université de Neuchâtel, in particolare con l’équipe coordinata dal prof. Loris Petris, che ha di recente ultimato l’edizione della corrispondenza del cardinale Jean Du Bellay (il settimo e ultimo volume è uscito nel maggio del 2017) e che ha realizzato la banca dati ORPHEUS 1527-1559, che raccoglie le principali informazioni (numerazione della lettera, data, luogo, autore, destinatario, pubblicazione, fonte d’archivio, incipit) sulle lettere ricevute o inviate da Jean Du Bellay e pubblicate nel volume di Bourrilly e Vaissière (1905), nei due volumi pubblicati da R. Scheurer (t. I, 1969 ; t. II, 1973) e nei cinque tomi diretti L. Petris e R. Scheurer (t. III, 2008 ; t. IV, 2011; t. V, 2012; t. VI, 2015; t. VII, 2017).  

 

Membri del gruppo di ricerca

 

Unità di Verona

Rosanna Gorris Camos, PO (responsabile scientifico del progetto)

Valeria Averoldi, dottoranda

Riccardo Benedettini, PA

Giampaolo Caliari, dottore di ricerca

Francesca Dainese, assegnista di ricerca

Maria Grazia Dalai, dottore di ricerca e bibliotecaria

Juliette Ferdinand, dottore di ricerca

Vera Gajiu, dottoranda

Sonia Garozzo, stagista (aprile-novembre 2020)  

Carlotta Gentilin, stagista (aprile-novembre 2020)

Luca Jaccond, dottorando

Anderson Magalhaes, dottore magistrale

Sonia Solfrini, stagista (marzo-settembre 2019)

Daniele Speziari, borsista

Silvia Zollo, RTD A

 

Collaboratori di altre università 

Anna Bettoni, PO, Università degli Studi di Padova

Maurizio Busca, assegnista, Università del Piemonte Orientale

Magda Campanini, PA, Università Ca’ Foscari, Venezia

Concetta Cavallini, PO, Università degli Studi di Bari

Bruna Conconi, PA, Università degli Studi di Bologna

Richard Cooper, professore emerito, University of Oxford

Giovanna Devincenzo, PA, Università degli Studi di Bari

Filippo Fassina, assegnista, Università del Piemonte Orientale

Véronique Ferrer, professeur des universités, Université Paris-Nanterre

Vittorio Fortunati, PA, Università degli Studi di Pavia

Matteo Leta, assegnista, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Fabio Libasci, docente a contratto, Università di Bologna

Valentina Manca, Università degli Studi Roma Tre

Paola Martinuzzi, docente a contratto, Università Ca’ Foscari, Venezia

Michele Mastroianni, PO, Università del Piemonte Orientale

Olivier Millet, professeur des universités, Université Paris-Sorbonne

Mariangela Miotti, PA, Università degli Studi di Perugia

Loris Petris, professeur ordinaire, Université de Neuchâtel

Laura Piras, Università degli Studi di Cagliari

Carmen Saggiomo, PA, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

George Hugo Tucker, Professor, University of Reading

Alessandro Turbil, assegnista, Università degli Studi di Torino

Allegati:
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